2016/17- Australia & Tasmania, Diario, Stefano

Eighty miles beach

Siamo alla guida verso una nuova meta, Eighty Miles Beach, sempre sulla strada più famosa d’Australia, la n°1.
Difficile esprimere al meglio le emozioni che abbiamo provato visitando il Karijini National Park nei tre giorni che ci siamo fermati, indescrivibile ed unico luogo magico, ricco di colori e significati vecchi di centinaia di anni.

Dopo essere ripartiti da Port Hedland ed aver ringraziato i nostri nuovi amici per l’immensa ospitalità nel pomeriggio siamo in dirittura di arrivo. Dopo circa 300 km lasciato la strada asfaltata per addentrarci su una pista di sabbia rossa color fuoco. Un cancello con diversi cartelli di avviso di pericolo ricordano agli avventuruosi  che non ci sarà acqua e nemmeno radio segnale. Abbastanza intimidatorio.

Al nostro passaggio alziamo un polverone degna dei piloti della Parigi Dakar, una sabbia finissima. Non posso fermarmi altrimenti rischierei di insabbiarmi e qua sicuramente non passerebbe nessuno in caso di bisogno di aiuto. Il lato positivo di avere un mezzo 4×4 sta in questo, raggiungere ciò che i veicoli normali non possono permettersi. Dall’altra parte il rischio di guasto o inconvenienti è sempre da valutare e tenere ben in mente. Guidare su strade sterrate e lontane per decine di km per addentrarsi e scoprire posti incantati e probabilmente disabitati può avere un prezzo da pagare. 100 km di puro 4×4 e non un’anima viva. Siamo equipaggiati per essere autosufficienti per una settimana intera, diesel non manca, una autonomia di oltre 900 km e molta acqua potabile nelle nostre taniche. Nel pomeriggio raggiungiamo  Eighty Miles Beach, il caldo è estremo, raggiunge i 48 gradi. Letteralmente mettiamo i bambini in grossi catini per tenerli freschi.

Perché non al mare direte voi? Già, una soluzione più che ragionevole dato le temperature, se non fosse che da qua in poi, per il resto del nord Australia, il bagno sarà da escludere. Gli squali, e non esagero, di oltre 5 mt girano quasi a riva. Certo meglio o non tentare la sorte.

Exmouth è stato l’ultimo posto dove abbiamo fatto il bagno e dovremo aspettare almeno di arrivare sulla costa est del paese.

Un grosso peccato. L’acqua è cristallina, dal colore blu intenso. È calma e calda, il miglior invito che si possa avere per un buon bagno. Non ci sono cartelli di divieto tuttavia ci limitiamo a bagnarci i piedi e a gustarci uno splendido tramonto. Campeggiamo in tutta serenità nell’ennesimo posto magico di questo tour d’Australia. Cielo stellato mozzafiato, silenzio impeccabile se non per qualche animale che si aggira attorno alla macchina durante la notte ed il gioco è fatto. Great!

Dopo una colazione che si rispetti ed i soliti riti di una famiglia in viaggio come la nostra decidiamo di addentrarci nella scoperta di questa spiaggia.

Il nome esprime l’idea dello scenario. Oltre 120 km di pura sabbia bianca compatta sulla quale è possibile guidare in 4×4 lungo tutta la costa. Con prudenza e qualche accorgimento per evitare possibili zone di sabbia molle che potrebbe fare effetto “sabbie mobili”, ci divertiamo con Digger sulla sabbia. Laskan sbalordito rimane senza parole quando lo faccio saltare sulle mie gambe per farlo guidare. Incontriamo un paio di macchine durante tutta la giornata, quattro chiacchiere e la conferma di evitare di pucciarsi in acqua anche soo per un tuffo veloce, squali avvistati. Visibili le pinne all’orizzonte..non molto lontani dalla riva.

Trascorriamo cosí un paio di giorni di completa armonia con il posto, isolati da tutti e tutto; ogni tanto ci vuole e noi non chiediamo altro che di vivere un’avventura unica ed indimenticabile, ora, insieme ai nostri figli.Un’avventura che abbiamo sognato per 3 anni.

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In questo momento ci troviamo a Perth, Western Australia, AU Perth, Australia