2016/17- Australia & Tasmania, Diario, Stefano

Nuotando con le balene di Exmaouth

Abbiamo sempre preferito la casualità e l’improvvisazione nel nostro modo di viaggiare ma capiamo che in questo tour tra Australia e Tasmania questi due aspetti si scontrino con la quantità di km da percorrere.
Già, almeno per quanto riguarda il Western Australia, ogni deviazione, ogni spot di interesse, gli sbagli di direzione e la quantità di benzina, acqua e viveri può essere davvero incisiva sul budget. Commetto un grosso errore lasciando a Perth una mappa fondamentale regalatami da un caro amico, completa di strade off-road e campeggi gratuiti, fondamentale per il portafogli.
Il 17 agosto arriviamo a Exmouth. La sera stessa l’incontro con Phoenicia e le sue due figlie.

Phoenicia ha volato per mesi da Exmouth per raggiungere Annamaria nello studio di Perth dove lavorava per farsi tatuare. Non appena ha saputo che eravamo in partenza per il giro d’Australia, ci ha proposto di passare a trovarla per spendere del tempo assieme.
Una tappa che non potevamo mancare. Exmouth si è rilevata sorprendentemente interessante. Una piccola comunità di non più di 3000 anime, famosa per il Cape Range National Park e il Ningaloo Reef, una delle barriere coralline più belle del Mondo.

 

Il tempo è bellissimo, il caldo non esagerato, abbiamo lasciato l’inverno di Perth e la brutta stagione alle spalle. Non ci corre dietro nessuno e decidiamo che da ora in avanti, ce la prenderemo con calma, niente spostamenti esagerati e un occhio di riguardo alle bellezze che questo paese ha da offrirci. In realtà il nostro tour si dirige nella parte opposta alla classica migrazione dei viaggiatori locali che insegue l’estate senza soffrire troppo delle alte temperature che l’Australia può offrire. Infatti, più ci dirigeremo a nord e verso la costa est, più caldo, afa e umidità ci faranno compagnia. Il fattore più importante cui tenere considerazione sarà l’inizio della stagione delle piogge o meglio chiamata la “wet season”, generalmente da fino ottobre a marzo, dove piogge e tempeste faranno da padrone giornalmente. Per noi che percorreremo l’Highway 1 non dovrebbero esserci grossi problemi ma le strade del nord Australia sono facilmente colpite da inondazioni molto spesso improvvise.
Phoenicia ci corteggia per restare qualche settimana e poterci fare da guida durante i pomeriggi e i week-end, a noi non rimane che accettare e ciò che vivremo saranno situazioni uniche.

 

Due giorni dopo il mio arrivo a Exmouth, una mattina mi sveglio coperto di macchie rosse su tutto il corpo. Ho una gran voglia di grattarmi dappertutto ma capisco che potrei solo che peggiorare. Nonostante tutto decido di resistere e vedere se possa passare. Non capisco il motivo di tale sfogo, sto impazzendo, cosi la mattina seguente, dopo una nottata da incubo passata a grattarmi con la mola per l’acciaio, decido di passare al pronto soccorso.

Un piccolo ambulatorio, l’unico della città e nel raggio di centinai di km. Il gonfiore nel frattempo sembra essersi attenuato. Esco quattro ore dopo senza una reale diagnosi di cosa possa aver causato la reazione allergica. L’ipotesi, quella di aver mangiato troppe noccioline salate la sera precedente al fatto. Dopo aver speso una fortuna per una cura antibiotica, il tutto sembra passare in pochi giorni.
Già, un fattore notevolmente non a favore sono i prezzi. Tuto è più caro e non ci sono vie di scampo, più remote saranno le località più i prezzi saranno salati, ma questa è l’Australia, sarà un viaggio costoso, al meno finché non arriveremo sulla costa est, speriamo.

Spendiamo due giorni tra i canyon di Learmonth e Fortescue, testiamo Digger in 4×4 e ci perdiamo nell’immensità di vallate senza ombra di anima viva per centinaia di km, perdersi è molto facile, uscirne poi, sarebbe impossibile.
Entriamo nel Cape Range National Park, decine di spiagge, benché siamo un’attaccata all’altra, ognuna diversa e caratterizzata a suo modo, Brand Park e la Riserva militare di North West, l’acqua salata direttamente dall’Oceano Indiamo si inoltra e si perde sotto le grotte delle scogliere. Zaino con Laskan seduto in spalla, Olivia nel suo trasportino davanti e spendiamo ore a camminare, soprattutto a sudare per quanto mi riguarda, immersi in uno scenario mozzafiato, magico e davvero primordiale. Le correnti d’aria che arrivano dal mare restano potenti anche dopo decine di km all’interno dei canyon. Canguri, ricci, balene, tartarughe e via dicendo. La natura primeggia con certezza e noi facciamo gli spettatori ignoranti.

Le giornate sono intense e suggellate da una bellissima compagnia, apprezziamo il tempo che ci viene offerto insieme a Phoenicia e tutta la sua compagnia.

Tra tutto, due gli avvenimenti importanti di queste settimane trascorse a Exmouth, i sei mesi di Olivia ed il compleanno per il i 33 anni di Annamaria, una torta e qualche bollicina per ricordarci quanto tutto ciò sia importante e pieno di valore.
Il tempo dei saluti e degli abbracci arriva inesorabilmente. Un rifornimento di viveri, acqua e benzina e siamo nuovamente in strada. Direzione Karijini National Park, considerato il parco nazionale più bello d’Australia.

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In questo momento ci troviamo a Perth, Western Australia, AU Perth, Australia