2016/17- Australia & Tasmania, Diario, Stefano

Verso nord

(Stefano) Partiamo con la pioggia che non ci lascia per i primi 3 giorni di viaggio, indossiamo le felpe ma siamo consapevoli che non appena supereremo il Tropico del Capricorno il sole arriverà insieme al caldo e al bel tempo.
La prima tappa era già stata decisa il giorno che comprammo Digger a Geraldton. Lars e la sua famiglia avevano a malincuore deciso di trovare un nuovo proprietario per via del terzo bambino in arrivo che Digger purtroppo, con soli due sedili posteriore, non avrebbero potuto accogliere.
Era circa settembre del 2013 e promisi a Lars che quando saremmo partiti per questo tour saremmo passati a salutarlo, cosi la promessa è stata mantenuta.
Arriviamo per ora di cena a Geraldton, una prima tappa da circa 500 km, dove tutto fila liscia e i bambini, sereni, si alternano tra dormire e guardare fuori dal finestrino. Totalmente differente dal viaggiare in moto. Al riparo da ogni agente atmosferico esterno, subito il primo giorno di viaggio, comodamente seduti sui nostri sedili, con musica, dell’acqua fresca dal frigorifero e qualcosa da sgranocchiare di tanto in tanto, ci apre un mondo nuovo. In moto tutto ciò non sarebbe stato cosi semplice.
Lars ci accoglie a braccia aperte, credo sia stato più felice di rivedere Digger, pronto all’avventura, carico, attrezzato per l’estremo e rinnovato da cima a fondo.
Passiamo una calorosa serata in compagnia, Laskan si sfoga dalle 5 ore passate seduto con i figli di Lars e tutto ha un profumo di intensa serenità.

Il tempo non cede a miglioramenti e non ci rimane che continuare a guidare. Siamo nei pressi di Carnarvon quando troviamo il primo sole in 3 giorni di viaggio. Sorprendentemente in questi giorni di pioggia noi genitori siamo attenti a mantenere gli orari che permettono a Laskan e Olivia di arrivare alla fine della giornata senza che si annoino troppo in macchina.
Come per le vecchie interrogazioni a scuola, anche per un tour di questa portata abbiamo fatto del nostro meglio per prepararci in viaggio come se fossimo a casa. Facile a dirsi, più complicato a livello pratico. Nonostante tutto l’impegno non manca e siamo carichi e motivati.
La fantasia per intrattenere soprattutto Laskan, ormai vicino ai 3 anni, deve essere costante e facciamo del nostro meglio per creare situazioni che lo possano coinvolgere. Olivia non ha molto da lamentarsi, a suo favore la vita prosegue senza molti cambiamenti se non in meglio, i pasti e gli spuntini sempre abbondanti, conciliano un facile sonno sereno e gradito, a vedere la sua dolce faccina sorridente, non appena si sente cullata da Digger che corre sopra un grezzo manto stradale.

Il western australia è magnifico e nei passati 4 anni abbiamo davvero imparato ad amarlo. Offre uno scenario intenso di natura allo stato primordiale, spazi infiniti dove gli orizzonti si perdono con la distanza.
Decidiamo di soffermarci in alcuni luoghi già visitati durante la nostra permanenza qui in australia, Cervantes con le sue dune di finissima sabbia bianca, leggera e quasi impercettibile ai polpastrelli, Wedge Island, paradiso terrestre e una spiaggia senza fine, i Pinnacles nel Nambung Natiol Park, vero e proprio area desertica dove millenari spuntoni di roccia calcarea alti fino a 4 metri, fuoriescono da una sabbia gialla e densa che arriva fino all’acqua salata dell’oceano Indiano.

Jurien Bay , Shell Beach che come dice il nome è una vera e propria spiaggia composta da conchiglie bianche e piccolissime, Shark Bay dove avvistiamo i primi delfini della stagione, ed infine i Blowholes nella regione di Carnarvon, dove possiamo meravigliarci della forza della natura. Qui assistiamo alle caratteristiche eruzioni di acqua alte fino a 20 metri generate dall’infrangersi delle onde contro la scogliera, a dir poco dal suolo lunare, la pressione attraverso dei canali sotterranei spinge l’acqua in direzione verticale creando uno show unico nel suo genere.

Il sole arriva finalmente come ci aspettavamo alla soglia del Tropico del Capricorno, è il 10 di agosto.

Avevamo già percorso nell’agosto del 2012 la stessa rotta fino a Coral Bay, con i genitori di Annamaria come passeggeri in sella alle nostre amate KLE 500. Decidiamo di fermarci per una settimana, rilassarci, goderci un mare cristallino e realizzare che siamo davvero in Viaggio.

Con la prima settimana alle spalle, festeggiamo il 15 di agosto 2016 con un aperitivo tra le dune di sabbia, nelle quali mettiamo alla prova Digger in 4×4 e ovviamente spendiamo qualche momento di panico quando in un paio di occasioni ci insabbiamo in malo modo. Ne veniamo fuori vincitori, ma che sudata!

Siamo a Lyndon, dove scattiamo una foto in bianco e nero che non dimenticherò facilmente. Le nostre espressioni dimostrano orgoglio e serenità, stiamo bene, siamo in salute, abbiamo tempo e un budget di soldi che abbiamo deciso di investire in questa nuova tappa del nostro giro del Mondo iniziato nel 2011 e soprattutto, siamo curiosi di metterci nuovamente alla prova come viaggiatori e per la prima volta come genitori viaggiatori, responsabili di una forte impronta che speriamo i nostri figli possano assaporare con noi, ora e nel futuro.

Facciamo fatica ad avere una connessione costante e da qua in poi andrà solo a peggiorare, riusciamo nonostante tutto a raccogliere materiale in previsione di una stabilità mediatica migliore.
Ripartiamo il 16 agosto per spostarci non molto lontano, circa 150 km, verso Exmouth, dove abbiamo un’amica che ci aspetta per trascorrere un po’ di tempo assieme e la possibilità di aumentare il budget di viaggio.

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